Porte con tessera o codice
Lettori con tastierino alla porta di ogni camera e agli accessi comuni, come portone e ascensore. Le credenziali stanno a bordo del lettore: la porta si apre anche con la rete ferma.
RoomHelper gestisce la camera d'albergo dalla porta al clima. Apre con tessera o codice anche quando la rete non c'è, capisce se l'ospite è davvero in camera grazie a un sensore che percepisce anche i micro-movimenti del respiro, e regola clima ed energia di conseguenza. Tutta la struttura si governa da un pannello solo.
Accesso, presenza, clima ed energia sono pezzi dello stesso sistema e si parlano fra loro. Ogni dispositivo però fa il suo lavoro anche da solo: se qualcosa si ferma, l'ospite entra comunque e la camera resta confortevole.
Lettori con tastierino alla porta di ogni camera e agli accessi comuni, come portone e ascensore. Le credenziali stanno a bordo del lettore: la porta si apre anche con la rete ferma.
Un sensore a microonde capisce se in camera c'è qualcuno anche quando dorme o legge. In alternativa si usa la classica tasca salvaenergia: la camera sa comunque se è occupata.
Il termostato passa in risparmio quando la camera si svuota, si ferma se la finestra resta aperta e prepara la temperatura prima dell'arrivo dell'ospite.
Uno schermo da 5 pollici a sfioramento per l'ospite: temperatura, luci, meteo, rete Wi-Fi degli ospiti, «non disturbare» e «rifare la camera», in italiano o in inglese.
Codici e tessere, camere, stato di ogni porta e di ogni dispositivo, registro degli accessi, avvisi per la reception e per le pulizie. Si usa dal computer o dal telefono.
Pulizia richiesta, in corso o fatta, manutenzione, allarme bagno che arriva subito alla reception. Il personale ha tessere e codici suoi, separati da quelli degli ospiti.
In un albergo il guasto non si sceglie. Per questo ogni lettore tiene in memoria le tessere e i codici abilitati per la sua porta e decide da solo, in un istante. Il collegamento serve a creare, revocare e raccogliere gli accessi, mai ad autorizzare l'apertura.
Ogni credenziale vale dal check-in al check-out. Arrivo anticipato e partenza posticipata si concedono con un clic, per tutti i codici dell'ospite insieme.
Un codice nuovo diventa attivo solo quando il lettore conferma di averlo ricevuto. Il sistema sa che cosa c'è davvero su ogni porta, e se qualcosa non torna lo riallinea da solo.
Portone, ascensore e porte di servizio si definiscono una volta per edificio o per gruppo di camere: il codice dell'ospite apre la sua camera e i passaggi che gli servono, niente di più.
Ogni apertura arriva al pannello nel momento in cui avviene. Se la linea manca, resta in memoria sul lettore e arriva appena la linea torna.
I tradizionali sistemi hotel basati su portatessera o semplici sensori di movimento possono sbagliare: una tessera può essere lasciata inserita e una persona ferma sul letto può sembrare assente. RoomHelper usa invece un sensore di presenza ad alta sensibilità, capace di rilevare anche micro-movimenti molto piccoli.
Rileva normalmente una persona che cammina, entra o si sposta nella camera.
Continua a rilevare una persona seduta, distesa o quasi immobile, riducendo i falsi stati di “camera vuota”.
In condizioni favorevoli può percepire i minuscoli movimenti corporei associati alla respirazione, mantenendo confermata la presenza anche durante il riposo.
RoomHelper combina l'accesso personale, lo stato della porta e la presenza rilevata nella stanza. È questa correlazione a rendere affidabile lo stato della camera.
Il sensore di presenza non identifica una persona. RoomHelper ricostruisce invece un'identità contestuale combinando gli eventi di accesso con ciò che succede dopo nella camera.
Ogni ospite può avere un PIN o una credenziale associata alla propria prenotazione.
Quando il codice viene accettato, RoomHelper sa quale ospite ha effettuato l'accesso e in quale momento.
Dopo la chiusura della porta, la presenza rilevata mantiene la camera nello stato “occupata”.
Finché non avviene un evento di uscita coerente e la presenza non scompare, il sistema può associare l'occupazione all'ultimo accesso autorizzato o al gruppo di ospiti previsto per quella camera.
La combinazione di più segnali consente di evitare molte delle situazioni tipiche che rendono poco affidabili i sistemi tradizionali.
Una persona che dorme, legge o guarda la TV può continuare a risultare presente senza dover compiere movimenti evidenti.
Non è necessario chiedere all'ospite di inserire una tessera per dimostrare che è in camera.
Quando l'assenza viene confermata attraverso più eventi coerenti, la camera può passare automaticamente a una modalità a basso consumo.
RoomHelper nasce proprio per questo: non tratta una singola lettura come verità assoluta. Alcuni limiti esistono, ma non sono bloccanti perché vengono gestiti attraverso regole, temporizzazioni e correlazione degli eventi.
Il sensore conferma la presenza ma non distingue individualmente gli ospiti. In una camera doppia, RoomHelper considera l'occupazione della camera e la associa al gruppo di persone autorizzate.
Se due persone entrano con una sola autenticazione, il sistema sa con certezza quale credenziale ha aperto la porta, non necessariamente l'identità di ogni persona entrata. Per la gestione energetica questo non è un problema.
Pulizie e manutenzione devono utilizzare credenziali dedicate. In questo modo gli accessi del personale restano separati da quelli degli ospiti e la logica può comportarsi in maniera diversa.
Come ogni sistema di presenza ad alta sensibilità, possono esistere condizioni ambientali particolari. Per questo RoomHelper richiede persistenza del segnale e coerenza con gli eventi porta prima di prendere decisioni importanti.
Una singola mancata lettura non spegne la camera. Vengono utilizzati intervalli di sicurezza, verifiche ripetute e stato precedente per evitare interruzioni del comfort.
RoomHelper non riconosce volti, corpi o caratteristiche biometriche. Sa chi ha effettuato un accesso autorizzato e usa questa informazione insieme alla presenza per costruire lo stato della camera.
L'uscita non viene dedotta da una singola assenza di movimento. Vengono valutati apertura della porta, stato successivo, assenza persistente e un tempo di sicurezza. Solo dopo la conferma la camera può ridurre automaticamente i servizi non necessari.
Le regole del clima si decidono una volta per la struttura e valgono in tutte le camere. Il termostato resta un termostato: tiene la temperatura anche da solo, e quello che arriva dal resto del sistema lo migliora.
Quando l'assenza è confermata il termostato passa in modo ECO, oppure si spegne, secondo la scelta della struttura. Al ritorno dell'ospite riparte da solo.
Con la finestra aperta il ventilconvettore va in risparmio dopo pochi secondi e si spegne se la finestra resta aperta. Tutto riprende quando la finestra si chiude.
Inverno o estate, la camera può raggiungere la temperatura giusta poco prima del check-in, invece di restare accesa tutto il giorno.
Il consenso all'energia arriva al primo movimento dell'ospite o con la tessera nella tasca, e si toglie quando la camera è davvero libera. Chi dorme non resta al buio.
I dispositivi di camera si collegano dove conviene: rete cablata, Wi-Fi, una coppia di fili dentro la camera, radio a lungo raggio dove il cavo non arriva, oppure termostati e contatti senza fili.
Dove serve, la centrale di camera ha uno schermo da 5 pollici a sfioramento. È il punto da cui l'ospite regola la camera, ed è lo stesso apparecchio che decide accessi, presenza e clima.
Acceso, risparmio o spento, con la temperatura della camera sempre in vista.
I circuiti luce della camera, con scene pronte decise dalla struttura.
Il tempo del luogo e i dati per collegarsi, senza cartoncini sulla scrivania.
Un tocco, e la richiesta arriva alla reception e alle pulizie.
Il pannello di RoomHelper è quello che usano reception, direzione e manutenzione. Parla in ogni momento con tutti i dispositivi delle camere e sa chi è acceso, chi è aggiornato e che cosa ha in memoria.
Il proprietario vede tutto; il responsabile della struttura gestisce codici, camere e personale senza la parte tecnica; reception e manutenzione vedono quello che serve a loro. Ogni operazione resta nel registro.
Ospite arrivato in anticipo, ospite ancora in camera dopo il check-out, codici in attesa di arrivare a un lettore, allarme bagno: la reception li vede in una pagina sola.
Un lettore o una centrale nuova si accende, si annuncia e si abbina alla sua camera con un clic. Gli aggiornamenti si mandano a distanza, senza salire al piano.
Orari dei codici, lunghezza dei PIN, regole di presenza e di clima si impostano per la struttura e arrivano a tutte le centrali. Le eccezioni si fanno camera per camera.
Accessi, presenza, porta, temperatura e modo del termostato nel tempo: quando un ospite segnala qualcosa, si guarda che cosa è successo davvero.
Chi gestisce più edifici o più strutture le cambia da un selettore, senza uscire e rientrare. Ogni struttura ha le sue regole e il suo personale.
La prima struttura è in esercizio da fine settembre 2026, con tutte le porte delle camere e degli accessi comuni gestite da RoomHelper. Altre due strutture sono in preparazione.
Porte che si aprono anche senza rete, presenza reale e non un semplice movimento, clima ed energia che seguono l'ospite: una logica che interpreta accesso, porta e presenza per offrire comfort ed efficienza.