Smart Hotel Room Management

Non rileviamo solo movimento. Rileviamo presenza reale.

RoomHelper nasce da un'idea semplice: una camera non è vuota solo perché nessuno si muove. Il sistema utilizza un sensore capace di percepire anche micro-movimenti corporei, inclusi quelli associati alla respirazione, per capire se l'ospite è ancora realmente presente.

24 GHz
Camera 101
● Presenza confermata
Micro-movimenti rilevati anche in condizioni di riposo.
Il punto di forza

Capire se una persona è davvero in camera.

I tradizionali sistemi hotel basati su portatessera o semplici sensori di movimento possono sbagliare: una tessera può essere lasciata inserita e una persona ferma sul letto può sembrare assente. RoomHelper usa invece un sensore di presenza ad alta sensibilità, capace di rilevare anche micro-movimenti molto piccoli.

Movimenti ampi

Rileva normalmente una persona che cammina, entra o si sposta nella camera.

Micro-movimenti

Continua a rilevare una persona seduta, distesa o quasi immobile, riducendo i falsi stati di “camera vuota”.

Respirazione

In condizioni favorevoli può percepire i minuscoli movimenti corporei associati alla respirazione, mantenendo confermata la presenza anche durante il riposo.

La logica RoomHelper

Non prendiamo mai una decisione usando un solo segnale.

RoomHelper combina l'accesso personale, lo stato della porta e la presenza rilevata nella stanza. È questa correlazione a rendere affidabile lo stato della camera.

1. AccessoPIN o badge autorizzato
2. PortaApertura e successiva chiusura
3. PresenzaPersona rilevata in camera
4. StatoCamera occupata
5. UscitaNuova apertura porta
6. VerificaNessuna presenza per un intervallo
7. ConfermaCamera realmente libera
8. AutomazioneRiduzione dei consumi
Chi c'è dentro?

Il PIN ci dice chi è entrato. Il sensore ci dice se qualcuno è ancora lì.

Il sensore di presenza non identifica una persona. RoomHelper ricostruisce invece un'identità contestuale combinando gli eventi di accesso con ciò che succede dopo nella camera.

1

Accesso personale

Ogni ospite può avere un PIN o una credenziale associata alla propria prenotazione.

2

Registriamo l'ingresso

Quando il codice viene accettato, RoomHelper sa quale ospite ha effettuato l'accesso e in quale momento.

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Confermiamo la permanenza

Dopo la chiusura della porta, la presenza rilevata mantiene la camera nello stato “occupata”.

4

Inferiamo chi è probabilmente presente

Finché non avviene un evento di uscita coerente e la presenza non scompare, il sistema può associare l'occupazione all'ultimo accesso autorizzato o al gruppo di ospiti previsto per quella camera.

Esempio camera 101

Stato ricostruito automaticamente

Ultimo accesso autorizzatoOspite A
PortaChiusa
PresenzaConfermata
Stato cameraOccupata
Associazione contestualeOspite A / gruppo camera
RoomHelper non usa il radar per riconoscere l'identità fisica della persona. L'identità deriva dall'accesso autorizzato e dalla sequenza degli eventi della camera.
Perché questa logica è utile

Più affidabile del semplice “movimento sì / movimento no”.

La combinazione di più segnali consente di evitare molte delle situazioni tipiche che rendono poco affidabili i sistemi tradizionali.

🛏

Ospite immobile

Una persona che dorme, legge o guarda la TV può continuare a risultare presente senza dover compiere movimenti evidenti.

🔑

Niente portatessera

Non è necessario chiedere all'ospite di inserire una tessera per dimostrare che è in camera.

Energia solo quando serve

Quando l'assenza viene confermata attraverso più eventi coerenti, la camera può passare automaticamente a una modalità a basso consumo.

Limiti conosciuti, gestiti dalla logica

Nessun sensore da solo può sapere tutto.

RoomHelper nasce proprio per questo: non tratta una singola lettura come verità assoluta. Alcuni limiti esistono, ma non sono bloccanti perché vengono gestiti attraverso regole, temporizzazioni e correlazione degli eventi.

Più persone nella stessa camera

Il sensore conferma la presenza ma non distingue individualmente gli ospiti. In una camera doppia, RoomHelper considera l'occupazione della camera e la associa al gruppo di persone autorizzate.

Ingresso insieme a un'altra persona

Se due persone entrano con una sola autenticazione, il sistema sa con certezza quale credenziale ha aperto la porta, non necessariamente l'identità di ogni persona entrata. Per la gestione energetica questo non è un problema.

Personale di servizio

Pulizie e manutenzione devono utilizzare credenziali dedicate. In questo modo gli accessi del personale restano separati da quelli degli ospiti e la logica può comportarsi in maniera diversa.

Falsi positivi del sensore

Come ogni sistema di presenza ad alta sensibilità, possono esistere condizioni ambientali particolari. Per questo RoomHelper richiede persistenza del segnale e coerenza con gli eventi porta prima di prendere decisioni importanti.

Falsi negativi temporanei

Una singola mancata lettura non spegne la camera. Vengono utilizzati intervalli di sicurezza, verifiche ripetute e stato precedente per evitare interruzioni del comfort.

Identità non biometrica

RoomHelper non riconosce volti, corpi o caratteristiche biometriche. Sa chi ha effettuato un accesso autorizzato e usa questa informazione insieme alla presenza per costruire lo stato della camera.

La regola fondamentale

Prima di togliere comfort, RoomHelper deve essere sicuro che la camera sia libera.

L'uscita non viene dedotta da una singola assenza di movimento. Vengono valutati apertura della porta, stato successivo, assenza persistente e un tempo di sicurezza. Solo dopo la conferma la camera può ridurre automaticamente i servizi non necessari.

Porta aperta e richiusaPossibile uscita
Presenza ancora rilevataMantieni comfort
Nessuna presenza per breve tempoAttendi e verifica
Assenza persistente confermataCamera libera

RoomHelper rende la presenza una vera informazione.

Non una tessera lasciata in un lettore, non un semplice movimento: una logica che interpreta accesso, porta e presenza reale per offrire comfort ed efficienza.

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